Al bar

 Aprire le serrande la mattina e vedere che nel cielo sta sorgendo il sole è una
delle due cose che mi fanno aprire il cuore; la seconda è il profumo delle
brioche appena sfornate che vien fuori dalla pasticceria sotto casa mia.
Veramente la seconda, più che aprire il cuore mi apre “lo stomaco”, ma questa è
un’altra cosa.
Certo che iniziare così la giornata vedi tutto sotto un’altra ottica. Perché
mangiare le brioche calde è un brivido a cui tutti noi non vorremmo mai
rinunciare. Ma questo brivido lo provi al bar, a meno che tu non abbia un
marito o compagno che ti porta il vassoio con la colazione al letto, stracolma
di delizie con una rosa rossa accanto alla tazza del latte; nel secondo caso
devi correre al più presto al bar x assicurarti la brioche migliore.
Io faccio così. Mi precipito nel mio solito bar, un po’ x comodità un po’
perché le persone che ci lavorano sono molto cortesi,( e questo io non l ho dò
mai per scontato )e poi perché nelle loro alzatine hanno brioche alla crema, al
cioccolato, al miele, al pistacchio, quelle integrali con la marmellata ai
frutti di bosco, hanno la focaccia semplice o al rosmarino, alla cipolla, hanno
i craffen alla crema, alla nutella, con la glassa bianca, con la glassa scura
al cioccolato, verde al pistacchio, rosa alla fragola eccetera eccetera
eccetera.
Però alle volte mi piace anche cambiare e scoprire nuovi locali. Li scelgo in
base a dei criteri. Il primo: che sia pulito, che sia ben illuminato, mi
piacciono i locali con le pareti bianche e i faretti che illuminano tutto anche
gli angolini più nascosti, e naturalmente che sia ricco di tutto il ben di Dio
esistente sulla faccia della terra.
Mi scelgo un posto dove sedermi possibilmente senza nessuno accanto, e
soprattutto lontano dai fastidiosi cellulari che squillano in continuazione.
Mi ordino la classica colazione all’ italiana, cappuccino con tanta schiuma ,
cornetto al cioccolato e bicchiere d acqua.
Aspetto con calma. E poi osservo. Osservo i clienti dei locali, e……ho
notato che la cosa più comune che la maggior parte della gente fa è che una
volta aggiunto lo zucchero nel caffè o nel cappuccino, e girato il cucchiaino,
quest ultimo lo infila dentro la bocca e lo  cuccia, poi lo guarda e lo
appoggia sul piattino.
Bleeee, non si fa!!
Ma x caso l’avete visto fare a Audrey Hepburn in colazione da Tiffany? Buh!
Per favore stop a questa malsana abitudine!!!!!
Il cucchiaino una volta mescolato il caffè o il cappuccino (lo zucchero va mescolato dall’alto verso il basso e mai in modo circolare), lo si appoggia sul piattino e lo si lascia lì fino alla fine. Il cucchiaino viene portato alla bocca solo, e dico solo, se si deve mangiare qualcosa e non per pulirlo con la lingua. Altra osservazione: anche  se non si fa la scarpetta con la brioche nella tazza del cappuccino , la colazione sarà ugualmente perfetta e fantastica! A questo punto è doveroso dire “Buon inizio giornata!”

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4 pensieri su “Al bar

  1. Ma dai non sapevo che il cucchiaino per sciogliere lo zucchero doveva
    essere utilizzato in quel modo. In effetti
    pensandoci dovrebbe fare meno rumore. Starò più attenta le prossime volte.😁😁

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